CINEFORUM S. PAOLO GAY ESTATE: PROIEZIONE ALL'APERTO DI FILM INEDITI A TEMATICA GAY-LESBICA SOTTOTITOLATI IN ITALIANO
Tutti i giovedí alle 20,30 all'ACROBAX (ex Cinodromo), via della Vasca Navale, 6 - ROMA (metro S. Paolo) [COME ARRIVARE].
Ingresso dal Baricadero (50 mt. a sinistra dal cancello).
- BAR DALLE 18,00, CENA DALLE 19,30 - spirali antizanzare, ampio parcheggio.
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
(In caso di condizioni meteo avverse le proiezioni si faranno nella sala interna)

Handsome devil

regista: John Butler
GENERE: Drammatico - Romantico
ANNO: 2017
NAZIONE: Irlanda
DURATA (min.): 01h 35min
LINGUA ORIGINALE: Inglese
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di Caprenne)

FLASH: Ned è un ragazzo solitario ma che si accetta come gay. Quando la stella del rugby Conor viene assegnato alla sua stanza, capiamo subito che le differenze tra i due sono incolmabili (sebbene ci sia qualcosa di misterioso che l’ha portato a cambiare scuola). Ned convinto che d’ora in poi le cose potranno solo peggiorare, erige una specie di muro di Berlino tra lui e il suo nuovo compagno di stanza. Ma anche Conor ha i suoi problemi, inizia quindi un percorso di amicizia e solidarietà...

TRAMA COMPLETA: Presentato con successo al Toronto Film Festival, il terzo film dell’irlandese John Butler, dopo il film tv “Immaturity for Charity ” e “The Stag – Se sopravvivo mi sposo”, ne segna un rimarcabile passo avanti sia nella lucidità del progetto, assai coinvolgente anche per un vasto pubblico, che nella magnificenza degli interpreti. Ennesimo ma graditissimo film sul difficile percorso che porta alla maturità (e al coming out) due promettenti adolescenti, aiutati da un illuminato professore ma boicottati da un omofobo allenatore. Interessante confrontarlo con l’inglese “Get Real”, che affronta più o meno gli stessi temi, sicuramente meno coraggioso e positivo ma forse più realistico. Ned Roche (Fionn O’Shea), ribelle magro dai capelli rossi, è un 16enne assai più maturo della media dei coetanei, ha una natura solitaria con qualche problema sulla propria identità sessuale, cose che lo rendono il bersaglio preferito dei suoi rozzi compagni di classe, che lo investono spesso con offese anti-gay. Ha tentato inutilmente di convincere il padre vedovo (Ardel O’Hanlon) e la fredda matrigna (Amy Huberman) che questa scuola, dove il rugby è una religione e l’istruzione del tutto secondaria, non è il posto giusto per lui (che ama la poesia e la musica). Nella sua stanza vediamo appesi liriche di David Bowie, poster di Dita Von Teese con un bacio tra due uomini. Quando lo studente Conor (Nicholas Galitzine) viene assegnato alla sua stanza, capiamo subito che le differenze tra i due sono incolmabili. Quanto Ned è un tipo malinconico e solitario, tanto Conor, campione stellare di rugby, è esuberante (sebbene ci sia qualcosa di misterioso che l’ha portato a cambiare scuola). Ned convinto che d’ora in poi le cose potranno solo peggiorare, erige una specie di muro di Berlino tra lui e il suo nuovo compagno di stanza. Ma anche Conor ha i suoi problemi e anch’esso appare sempre più isolato dal gregge, cosa che incrementa l’attenzione di Ned. Inizia quindi un percorso di amicizia e solidarietà, portato abilmente avanti da un’abile sceneggiatura che cerca di mettere ostacoli tra i due ragazzi (come la gara di composizione nazionale), ma che verranno invece aiutati nel loro cammino (e nel loro incontro) da un nuovo professore, Dan Sherry (Scott), che non sopporta la pigrizia e la stupidità, e che vede in loro un alto potenziale, incoraggiandone sia l’amicizia che gli interessi musicali (parteciperanno insieme ad un talent show in una scuola vicina). Tuttavia, l’omofobo allenatore Pascal O’Keeffe (Moe Dunford), si accorge del diminuito interesse sportivo di Conor proprio mentre si sta avvicinando l’incontro finale dell’epica gara di rugby decennale. Le sue trame porteranno ad isolare ancora di più Ned, ad ostracizzare Conor e a rivelare il segreto di Dan… Tutto finirà come prevedibile, senza comunque togliere interesse e godimento per lo svolgimento dei fatti e, soprattutto, per le ottime interpretazioni dei protagonisti, con O’Shea che riempie d’intelligenza e coraggio il nostro Ned, mentre Galitzine riesce a comunicarci tutto il fuoco che cova sotto la cenere di Conor, un fuoco fatto anche di grazia e tenerezza. Bravo anche Scott, nel ruolo del professor Dan, nel farci comprendere i motivi del suo passaggio da un atteggiamento sarcastico e impaziente, che l’hanno portato ad indossare una maschera, ad uno più dolce e caloroso. Le musiche di The Housemartins, Big Star, The Undertones, The Smiths (il titolo del film viene da una loro canzone) e Prefab Sprout sono il perfetto accompagnamento alla passione musicale di Ned. (cinemagay.it)

Handsome devil:

Trailer:
Alcune scene del film:

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