IL CINEFORUM S. PAOLO GAY ESTATE RIPRENDERÀ GIOVEDÌ 23 AGOSTO CON UNA PROIEZIONE DEDICATA A CHI RIMANE IN CITTÀ come sempre all'ACROBAX (ex Cinodromo), via della Vasca Navale, 6 - ROMA (metro S. Paolo) [COME ARRIVARE].
Bar sul posto dalle 20, ampio parcheggio
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
(In caso di pioggia le proiezioni si faranno perché il luogo è provvisto di una vasta tettoia)

Dream boat

regista: Tristan Ferland Milewsky
GENERE: Documentario
ANNO: 2017
NAZIONE: Germania
DURATA: 1h 32 min
LINGUA ORIGINALE: Inglese, Francese, Tedesco
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di Buzz Intercultura)

FLASH: È un documentario su quanto accade sopra una nave da crociera che accoglie esclusivamente vacanzieri gay. Ci sono persone di ogni classe o categoria, ma tutti accomunati dal desiderio di mostrarsi e sedurre il maggior numero di persone possibili. Il regista vuole però andare oltre la facciata e sceglie cinque ospiti, assai diversi tra loro, per un’indagine che comprenda anche quello che solitamente non viene mostrato e che sta dietro o prima di tutta questa euforia sessuale.

TRAMA COMPLETA: Presentato in anteprima alla Berlinale 2017, si tratta di un documentario, assai pruriginoso (non poteva essere diversamente), su quanto accade sopra una nave da crociera che accoglie esclusivamente vacanzieri gay. Il film è l’esordio alla regia del tedesco Tristan Ferland Milewski che ha faticato non poco a convincere la Compagnia a dargli il permesso di girare sulla nave, sebbene alla fine il film risulti un grosso spot per le crociere gay. La crociera in questione è la The Monarch di Eurpean Cruise, che negli ultimi sei anni ogni settembre parte da Lisbona (o Barcellona) per un viaggio di sei giorni verso Gran Canaria, imbarcando più di 2300 croceristi gay provenienti da ogni parte del mondo. Ci sono persone di ogni classe o categoria, ma tutti accomunati dal desiderio di mostrarsi e sedurre il maggior numero di persone possibili. Ci troviamo nel mezzo di una grande fiera della vanità e della superficialità, come un pomeriggio in una sauna gay (o locali simili) che si dilata per sei giorni e sei notti, dove il pensiero della conquista sessuale è presente dal tramonto al tramonto, cioè mattina, pomeriggio, sera e notte. In pratica sembra di trovarci davanti ad una comunità di ragazzini dove il problema maggiore, se non l’unico, è quello di trovare il travestimento o il trucco che possa garantire il maggior successo (non solo d’immagine). Il regista vuole però andare oltre la facciata di quello che sembra e sceglie cinque ospiti, assai diversi tra loro, per un’indagine che comprenda anche quello che solitamente non viene mostrato e che sta dietro o prima di tutta questa euforia sessuale. Marek è un 24enne culturista polacco che si lamenta dei pregiudizi religiosi che dominano nel suo paese e vorrebbe trovare l’amore senza “essere trattato come il prodotto di un supermercato del sesso”. Dipankar, il personaggio più approfondito e forse il più diverso, è un 32enne indiano che nel suo Paese doveva sposare la donna scelta dai suoi genitori e che per questo è fuggito a Dubai, dove però non è ancora riuscito a trovare un compagno e si sente quindi sempre solo. Spiega che lui vuole sentirsi una persona normale, sposarsi con l’uomo che ama e avere una vita famigliare come hanno gli etero. Anche tra i croceristi si sente solo e diverso (con buona ragione). Phillipe è un francese di 47 anni, paraplegico in conseguenza di una meningite, abbandonato da tutti, parenti ed amici, dopo questa disgrazia, che ha trovato conforto nel compagno che gli ha “salvato la vita”. Si mette sempre al centro delle danze con la sua carozzella e con gli occhi rapiti dai bei corpi che lo circondano, chiedendosi quanto lo avrebbero desiderato se non fosse paralizzato agli arti. Commovente quando contempla l’ultima foto che ha fatto sui campi da sci. Ramzi è un palestinese di 31 anni fuggito dalle persecuzioni omofobe del suo Paese (dove rischiava la morte) e rifugiato in Belgio dove ha ottenuto la cittadinanza e trovato la persona giusta da amare, con la quale è rimasto anche quando questa si era ammalata di cancro, offrendoci un bell’esempio d’amore e di vita. Intanto la vita sulla nave da crociera prosegue sempre uguale(e monotana) con gli inservienti che devono ogni mattina spazzare via centinaia di preservativi. Alla fine soddisfazione generale di tutti, compresa quella dei nostri due beniamini in cerca del vero amore. (cinemagay.it)

Dream boat

Trailer:


Alcune scene del film:
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film
Risultati immagini per dream boat gay film

SOSTIENICI:

Copia e incolla questo codice nel tuo blog o nel tuo sito, avvertici e noi faremo altrettanto.

BANNER PICCOLO:
buzz intercultura


BANNER MEDIO:
buzz intercultura


BANNER GRANDE:
buzz intercultura