LA RASSEGNA DI FILM A TEMATICA GAY-LESBICA E' SOSPESA PER PAUSA INVERNALE, RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO.

Esteros

regista: Papu Curotto
Genere: Drammatico
Anno: 2016
Durata: 01h 23min
Nazione: Argentina , Brasile , Francia
Lingua: Spagnolo
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di Caprenne revisione Buzz)

FLASH: Il film ci racconta l’incipiente e latente amore tra gli adolescenti Matías e Jerónimo in un piccolo paese argentino alla fine degli anni ’90. Quest’amore è spezzato sia a causa dei pregiudizi sia a causa del trasferimento del padre di uno di loro in Brasile. Dopo anni si ritrovano e Matías dovrà affrontare i sentimenti che ha nascosto a se stesso da allora.

TRAMA COMPLETA: Vincitore del premio speciale della giuria e del premio del pubblico al Gramado Film Festival 2016 e programmato come evento centrale all’Outfest 2016, un film su una storia d’amore gay iniziata nell’infanzia ma repressa poi per molti anni. Matías (Ignacio Rogers) e Jerome (Estéban Masturini) si conoscono da quando sono piccoli, ma la loro amicizia diventa qualcosa di molto intimo durante la vacanze che precedono l’inizio delle scuole superiori. Il padre di Matias è però costretto ad accettare un lavoro molto lontano e deve quindi spostarsi con tutta la famiglia. Matias, ora lontano da Jerome, si lascia influenzare dalla forte omofobia paterna e rinnega la propria inclinazione sessuale. Jerome invece, rimasto nel paese natale, (Paso de los Libres in Argentina), ha invece accettato la sua sessualità che vive serenamente. Dieci anni dopo Matias ritorna con la sua donna nella vecchia casa dell’infanzia e, inaspettatamente reincontra Jerome. Dai loro sguardi comprendiamo subito che è ancora fortissima l’attrazione reciproca. Quando i due uomini restano soli nella vecchia casa di campagna, complice la pioggia, i vestiti bagnati, il bisogno di spogliarsi, e un desiderio mai sepolto, succede quello che doveva succedere.
Un film sexy e sincero, diviso equamente tra il momento attuale ed i flashback dell’infanzia, basato sulla storia autobiografica del regista, qui al suo esordio nel lungometraggio (prima aveva girato un corto sulla stessa storia), forse un po’ prevedibile, ma comunque accattivante, anche per l’ottimo impegno dei protagonisti, la cui selezione, racconta il regista, non è stata semplice: “Per i due protagonisti adulti, che non dovevano essere degli stereotipi, abbiamo scelto Esteban Masturini dopo l’ottima prova nella scena che mostra il risveglio dopo la notte d’amore, mentre per i due giovani è stato più complicato. Anzitutto volevamo che fossero originari del posto dove si svolge la storia, cioè ragazzi in sintonia con la natura che li circonda, poi non abbiamo detto loro che si trattava di una storia d’amore gay, perché non volevamo inibirli, ma quando abbiamo spiegato la storia ai loro genitori, alcuni di loro hanno ritirato il figlio dal progetto.”. (cinemagay.it)
Trailer:
Alcune scene del film:

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