LA RASSEGNA DI FILM A TEMATICA GAY-LESBICA E' SOSPESA PER PAUSA INVERNALE. RIPRENDERÀ IN PRIMAVERA I GIOVEDÌ ALL'ACROBAX. RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO.
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Stonewall (USA 2015)

regista: Roland Emmerich
GENERE: Drammatico
ANNO: 2015
NAZIONE: USA
DURATA (min.): 129
LINGUA ORIGINALE: Inglese
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di Buzz Intercultura)

FLASH: 20 anni dopo il primo film di Nigel Finch che porta lo stesso titolo, ecco un secondo lavoro che ha come argomento la rivolta di Stonewall del 1969. Rispetto al precedente lavoro, questo è meno romanzato e si basa sulle storie vere di protagonisti reali seguendone le vicende ef-fettivamente accadute. Il film ha avuto grande successo ma, rispetto al precedente, non ha trovato distribuzione in Italia.

TRAMA COMPLETA: Il film ricostruisce la storia della prima rivolta della comunità LGBT contro i soprusi della polizia che interveniva spesso con violenza in tutti i luoghi dove gli omosessuali s'incontravano come il locale "Stonewall Inn" nel Greenwich Village di New York. Questa rivolta viene assunta come la prima manifestazione per la difesa dei diritti dei gay, segnando l'inizio del movimento LGBT negli USA. Il fatto che fosse una manifestazione violenta, ha detto il regista Emmerich, non deve scandalizzare, perchè quasi tutti i movimenti di protesta sono nati con azioni violente. Il regista, che ha iniziato il progetto per il film nel 2013, ha detto di aver incontrato grosse difficoltà nella realizzazione di questo film, nonostante sia uno dei registi hollywoodiani più quotati, capace di raccogliere centinaia di milioni per ogni suo film, vedi "2012" e "The Day After Tomorrow". I produttori, ha spiegato, vogliono film con pochi protagonisti, mentre questa è una storia collettiva. Poi, ha aggiunto, Hollywood non è ancora pronta a dedicarsi a film con prevalente tematica gay. Forse per questi motivi la storia del film mette in primo piano la vicenda di un giovane, Danny Winters (interpretato da Jeremy Irvine, il giovene eroe di War Horse), un ragazzo cacciato da casa perchè omosessuale, che arriva a New York, senza un tetto dove dormire, dove incontra altri ragazzi di strada gay che lo introducono allo Stonewall. Dopo la pubblicazione del primo trailer del film, alcuni gruppi LGBT, hanno protestato perchè il film metterebbe in secondo piano i veri protagonisti della rivolta di Stonewall, che sarebbero stati transessuali neri e portoricani. Il regista ha risposto che nel film sono presenti anche trans, drag queen e lesbiche "perchè abbiamo voluto dare al termine gay il significato più completo possibile. Parlando con i giovani del Gay and Lesbian Center di New York, mi sono meravigliato di come in pratica le motivazioni e le circostanze che portarono alla rivolta del '69 siano ancora presenti oggi, 45 vanni dopo. Questo film, che per me è stato un vero atto d'amore, vuole onorare profondamente la vita di quelle persone, come Marsha P. Johnson, Sylvia Rivera, e Ray Castro, e tante altre che con il loro coraggio hanno dato inizio al movimento per i diritti civili che continua ai nostri giorni". Il protagonista Jeremy Irvine ha aggiunto: "Vi assicuro che nel film sono presenti tutte le razze e le diversità che parteciparono alla rivolta, uno dei momenti più importanti della storia civile e sociale della storia contemporanea. Marsha P Johnson copre la maggior parte del film e, sebbene non sia chiaro chi fu a lanciare la prima pietra, nel film questa parte è affidata ad un trans nero, interpretato magnificamente da Vladimir Alexis. Il mio personaggio viene adottato da un gruppo di senzatetto dai quali imparerà tutto. Penso che la storia di tutto il film faccia perno sul leader di questo gruppo interpretato da Jonny Beauchamp, che ci offre una splendida raffigurazione del travestito portoricano Ray Castro, che lotta per sopravvivere nella strada. Il personaggio interpretato da Jonathan Rhys Meyers rappresenta molto bene la Mattachine Society, che era allora un gruppo principalmente composto da bianchi gay della media società contrario alla violenza ed al radicalismo. Penso che si tratti di un personaggio difficile, conoscendo quanto importante sia questa tematica per molte persone, ma Roland Emmerich è uno dei registi più sensibili e onesti coi quali ho lavorato e sono sicuro che il suo film, nel complesso, abbia reso giustizia alla verità storica e che si tratti di un gran bel film". (cinemagay.it)

Alla fine del film:

Discussione e riflessione post-film, tenuta dallo psicologo dr. Francesco Marzano. Per contattare il dr. Marzano utilizzare la mail francescomarzano@plays.it e / o il num 3895590958 (http://www.plays.it/ipod/).
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Stonewall:
Trailer:
Alcune immagini del film:

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