LA RASSEGNA DI FILM A TEMATICA GAY-LESBICA E' SOSPESA PER PAUSA INVERNALE. RIPRENDERÀ IN PRIMAVERA I GIOVEDÌ ALL'ACROBAX. RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO.
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ALEXIS QUEER VISION - 14 GIUGNO 2015

A Roma il 14 Giugno dalle 18 alle 24 potremo assistere a una maratona di film e corti a tematica gay-lesbico-trans inediti in Italia. La rassegna avrà luogo all'Alexis Occupato, in via Ostiense 124 con pausa alle 20,30 per la cena preparata dai compagni e dalle compagne dell'Alexis.
Secondo le statistiche dell'ILGA, l'Italia è il più omofobo paese dell'Unione Europea e uno tra i paesi più omofobi d'Europa. Questa omofobia diffusa, oltre a perpetuarsi nella vita quotidiana e nella politica, si diffonde anche sui media che, asserviti a questo status, mostrano una immagine distorta e decadente della popolazione LGBTQI. Per compensare questa mancanza, le proiezioni che abbiamo scelto per questo evento sono tutte mostranti personaggi gay-lesbico-trans positivi, con storie romantiche, felici, anche complicate ma in ogni caso non distruttive; questo ai fini di mostrare una grossa parte dell'immagine LGBTQI che qui viene censurata.
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ECCO IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
-----------------------------------------------------------------------------  - Ore 18,00: Proiezione dei seguenti cortometraggi:

1. Cortometraggio: "Anochecer" [Si fa notte] (Argentina 2012, 9 min.): C'è un momento, e solo uno, dove tutti gli avvenimenti coincidono ed è tempo di fare il primo passo… 
2. Spot TV: "La famiglia è amore" [A família é amor] (Portogallo 2010, 1 min.): Pubblicità dell'ILGA, associazione gay che ha sede anche in Portogallo, sull'accettazione dell'omosessualità in famiglia andata in onda a tappeto su tutte le televisioni nazionali nel 2010.
3. Cortometraggio: "Imágenes reales del juego" [Le immagini reali del gioco] (Spagna 2005, 14 min.): Siamo nel 2066. In una esercitazione pratica dell'Universidad Complutense di Madrid, Facoltá di Scienze Virtuali. Tre studenti aspettano l'arrivo del professore che valuterá il loro lavoro di fine anno accademico, che consiste in un gioco ambientato agli inizi del secolo XXI: per loro é un gioco storico. Visto che la tecnologia lo permette, non c'é differenza alcuna tra la realtá virtuale e la reale, quindi l'esame si sviluppa dentro l'ambiente del gioco: nell'anno 2005 nell'appartamento di una grande cittá. Il gioco consiste nel fatto che i due giocatori, comandando ciascuno un personaggio, devono conseguire che questi ultimi si innamorino, partendo da un incontro fortuito in ascensore. Fin qui tutto bene. Ma la professoressa Pazos, famosa per essere severa, vuole vedere come funziona il gioco introducendo dei piccoli cambi ...
4. Cortometraggio "La llamada" [La chiamata] (Messico 2004, 12 min.): Una donna sposata e con figli si sveglia in una casa a lei sconosciuta quando le arriva la telefonata della madre. Non ricorda con chi ha passato la notte, ricorda solo di aver bevuto e goduto molto. La sorpresa quando scopre di chi è quella casa è grande, ma anche piacevole.
5. Disegni animati: "Time for change" [E' ora di cambiare] (Nuova Zelanda 2010, 2 min.): Una lunga disputa coniugale a fuoco lento. Chi resterà in piedi? Cartone animato proiettato nelle scuole della Nuova Zelanda per una educazione contro l'omofobia.
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- Ore 19: Film "Jongens"
regista: Mischa Kamp
GENERE: Drammatico / Romantico
ANNO: 2014
NAZIONE: Olanda
DURATA (min.): 78
LINGUA ORIGINALE: Tedesco
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di caprenne@gmail.com) 

FLASH: Due studenti 15enni si conoscono quando il loro professore di ginnastica li mette nella stessa squadra di corsa a 4 per un campionato studentesco nazionale e tra i due giovani c'è subito una forte simpatia. Un giorno mentre stanno divertendosi in un laghetto, si baciano ma, usciti dall'acqua e rivestiti, uno dei due dice nervosamente di non essere gay, ma sono destinati a rincontrarsi...

STORIA COMPLETA: Abbiamo già visto molti film sull'adolescenza, sul coming out e sul primo amore di ragazzi gay, ma ogni generazione (ed ogni luogo) ha le sue peculiarità, come ci dimostra questo tenero e delicato film olandese. I protagonisti sono due studenti 15enni che si conoscono quando il loro professore di ginnastica li mette nella stessa squadra di corsa a 4 per un campionato studentesco nazionale. I due ragazzi sembrano molto diversi, Sieger è riservato e teso, anche perchè da quando è morta la madre deve cercare di mantenere in equilibrio la famiglia rimasta, composta da un padre severo e da un fratello ribelle. Marc è invece estroverso e dinamico, si gode il divertimento in famiglia con una sorella che l'adora. Tra i due giovani c'è comunque subito una forte simpatia e iniziano a passare insieme parte del tempo libero. Sieger sente dentro di sè una forte attrazione per Marc, cosa che lo sconvolge e che non vuole accettare. Un giorno mentre stanno divertendosi in un laghetto Marc si avvicina a Sieger, lo attira contro di sè e lo bacia sulla bocca. Sieger accoglie il bacio e lo restituisce, ma usciti dall'acqua e rivestiti, dice nervosamente di non essere gay, sale in bicicletta e fugge via, lasciando Marc disorientato e perplesso. Uno degli amici di Sieger, Theo, anche lui parte della squadra di corsa, lo convince per un doppio appuntamento con due ragazze del posto. Dopo che il quartetto è uscito dal parco fieristico incontrano Marc, felicissimo di rivedere Sieger ma stupefatto quando vede davanti a lui che Jessica, una delle ragazze, bacia appassionatamente Sieger... Un film fresco e vivace che basa gran parte della tensione emotiva non sulle eventuali voci di disapprovazione che potrebbero infastidire i ragazzi ma sulla lotta interiore di Sieger, incerto sulla sua sessualità, timoroso di deludere padre e fratello, troppo preoccupato dal pensare più alla sua immagine verso gli altri che verso se stesso. Accattivante il rigoglioso paesaggio delle campagne olandesi che sembra voler richiamare tutti i protgonisti ad uno stile di vita più sereno e tranquillo. (cinemagay.it)

Jongens:
Trailer:

Alla fine del film:

Discussione e riflessione post-film, tenuta dallo psicologo dr. Francesco Marzano. Per contattare il dr. Marzano utilizzare la mail francescomarzano@plays.it e / o il num 3895590958 (http://www.plays.it/ipod/).
Clicca QUI per vedere le recenzioni delle discussioni dei film giá visti.

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- Ore 20,30: Cena
Durante la pausa verranno proiettati dei video musicali a tematica gay-lesibica-trans. -----------------------------------------------------------------------------
- Ore 21,30: Proiezione dei seguenti cortometraggi:
 
1. Trasmissione TV: Gay pride a Medellín [Marcha del Orgullo Gay Medellín 2007] (Colombia 2007 - 2 min.): Reportage televisivo sul gay pride del 2007 a Medellín, Colombia. Grazie a queste e altre azioni politiche, in Colombia sono state approvate le unioni civili ed é in discussione un progetto sul matrimonio egualitario.
2. Cortometraggio: "Gisëlle & Malice" (Spagna 2011, 5 min.): Una storia d'amore tra due donne avvenuta nel medioevo ha un tragico epilogo. Racconto da fiaba venuta da tempi lontani... Corto vincitore del premio Orson Welles per la migliore qualità tecnica nel Festival Julius 2011 e menzione speciale nel Filming Against Violence 2012.
3. Telegiornale: Prima casa di riposo per anziani GLBTQ in Argentina [Primer Centro de Jubilados y Pensionados LGBTQ de la Argentina] (Argentina 2009, 3 min.): "Puerta abierta" (Porta aperta) é il primo centro per pensionati gay e lesbiche in Argentina. Queste case di riposo per gay e lesbiche sono presenti in molte nazioni del mondo occidentale in modo che gli anziani non debbano rinunciare alla loro identitá durante la terza etá.
4. Cortometraggio: "Campeggio estivo" [En Colo] (Francia 2009, 7 min.): In un campeggio estivo si gioca a pegno o verità, Matthew y Maxim devono baciarsi ... Cortometraggio tratto dalla collezione "5 film contro l'omofobia", finanziata dal Ministero della Salute e dello Sport francese e proiettata in tutte le istituzioni pubbliche di quella nazione, dalle scuole alle biblioteche.
5. Spot TV: "A Bogotà si può essere:" [En Bogotá se puede ser:] (Colombia 2011, 45 sec.): Pubblicità TV contro la discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e transgender organizzata e finanziata dal comune della capitale colombiana che fa parte di una campagna più vasta comprendente anche l'affissione di manifesti. Siamo avanti anni luce dall'Italia, dove ancora si presta ascolto alle sottane clericali. In Colombia c'é una legge sulle unioni civili ed é in discussione l'approvazione del matrimonio egualitario.
6. Cortometraggio: "Hincando" [Scopando] (Spagna 2011, 4 min.):Una nota compagnia telefonica distribuisce gratis degli occhiali particolari che somigliano agli occhiali 3D del cinema ...
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- Ore 22,00: Film "Le fil" (con Claudia Cardinale)
regista: Mehdi Ben Attia
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONE: Francia / Belgio / Tunisia
DURATA (min.): 92
LINGUA ORIGINALE: Francese
SOTTOTITOLI: Italiano (a cura di Buzz Intercultura)

FLASH:
Malik, giovane appartenente all’alta borghesia tunisina, decide di tornare a Tunisi dopo aver vissuto a Parigi. Sara, la madre, (interpretata da Claudia Cardinale) l´accoglie a braccia aperte nella villa di famiglia. In Tunisia, Malik s´innamora di Bilal e pertanto la madre dovrà fare i conti con la l’omosessualità del figlio e con questo suo nuovo amore.

TRAMA COMPLETA: Le fil, opera prima di Mehdi Ben Attia, è un film sulla libertà di vivere l´omosessualità. Il filo del titolo è quello che lega il protagonista a sua madre (Claudia Cardinale) e a un certo tipo di condizionamenti sociali. Nonostante il luogo delle riprese e la nazionalità del regista (residente da anni a Parigi), della troupe, del produttore e degli attori, il film non ha connotazioni esclusivamente tunisine. La storia potrebbe accadere ovunque. È quella di Malik (Antonin Stahly, musicista e liutaio, attore a 10 anni per il "Mahabaratha" di Peter Brook) che, tornato a Tunisi dopo aver vissuto a Parigi, s´innamora di Bilal (l´algerino Salim Kechiouche, unico attore magrebino a non temere il ruolo di un gay). Non siamo, però, dalle parti di "Cus-cus". Malik non è un povero emigrante di ritorno al paese: appartiene all´alta borghesia tunisina, laureato in architettura a Parigi, ha deciso che la sua casa è quella dove è nato. Sara, la madre, l´accoglie a braccia aperte nella villa di famiglia circondata da un grande giardino che lambisce il mare. Anche lei dovrà fare i conti con la "diversità" di Malik. Sullo sfondo della villa, la medina di Hammamet con le sue mura che al tramonto si tingono di rosa (Laura Putti, La Repubblica).

Le fil:
Trailer:



Alla fine del film:

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