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Intervista ad Antonio Tabucchi per la manifestazione sulla libertá di stampa in Italia

Intervista allo scrittore Antonio Tabucchi, deceduto nel 2012 nella sua città preferita: Lisbona.
L'intervista risale al 2010, in pieno berlusconismo e il giornalista fa allo scrittore una domanda che si fanno tutti all'estero: come è possibile che l'Italia, che fino agli anni 70-80 era un punto di riferimento politico e sociale in Europa, sia caduta così in basso, trasformandosi un una vera e propria dittatura mascherata da democrazia di gran lunga peggiore della Russia di Putin?
Lo scrittore da tre ragioni principali e spiega profeticamente al giornalista che ciò che verrà dopo, come sempre in questo sfortunato paese, non sarà deciso dagli elettori ma dai poteri occulti di sempre che dominano questo sfortunato paese da sempre.
Tabucchi era stato denunciato da Schifani (ex presidente del Senato) solo perché ha scritto un articolo nel quale ha detto una verità omessa dai media italiani asserviti a questa dittatura, tutt'ora presente: che Antonio Schifani, prima di diventare presidente del Senato, é stato imprenditore e consulente di imprese poi giudicate dalla magistratura MAFIOSE.
Prima della sua morte, Tabucchi viveva "esiliato" in Francia in attesa di un processo nel quale Schifani aveva chiesto allo scrittore 1.350.000 euro di risarcimento.
Come aveva affermato lo stesso Tabucchi, queste sono azioni intimidatorie che valgono soprattutto per spaventare gli altri giornalisti che hanno meno importanza e spessore e cita Mao che diceva "Ammazzarne uno per punirne 100".



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